
mons.agresti
progetto per persone affette da aids e sieropositivi
Premessa
Grazie alla scoperta e alla diffusione degli “inibitori delle proteasi”, la condizione di vita delle persone sieropositive o affette da Aids si è modificata radicalmente nel corso degli anni andando a condizionare un cambiamento anche nelle strategie di prevenzione e di intervento.
Se nel 1983 la nostra associazione si è impegnata in azioni di informazione-formazione e ha promosso gruppi di auto-aiuto per sieropositivi; nel 1990, visto il forte incremento del numero di persone malate, ha aperto la Casa Famiglia di Arliano che per diversi anni, è stata considerata come un “luogo protetto ove morire con dignità”.Questa situazione viene a modificarsi con la scoperta e la diffusione dei “nuovi”farmaci e nel 2001, visto il calo del numero dei decessi ed il miglioramento delle condizioni di vita delle persone, il progetto viene spostato nella struttura di S.Francesco in centro città caratterizzandosi come contesto di accoglienza a bassa soglia, in una logica di riduzione del danno e di pronta-accoglienza per persone di entrambi i generi e per persone transessuali. La complessità del fenomeno, la molteplicità dei bisogni da una parte e i vincoli strutturali dall’altra, hanno poi inciso a tal punto da costringere l’associazione a ripensare un intervento diverso e maggiormente puntuale. Si è quindi avviato il progetto della Casa Famiglia Mons. Giuliano Agresti, convenzionata con la AUSL 2 e il Reparto di Malattie Infettive di Lucca.
tipologia degli ospiti
La Casa Famiglia accoglie persone maggiorenni, affette da HIV/AIDS, di entrambi i generi e transgenders; di nazionalità diversa, comunitarie o extra-comunitarie. Sono persone per lo più accomunate da una carenza di risorse personali e di riferimenti socio-affettivi.
Si accolgono persone:
- con un trascorso carcerario;
- in pena alternativa;
- con una condizione di dipendenza da sostanze legali e non, più o meno pregressa;
- con problematiche psichiatriche
secondarie al quadro clinico dell’AIDS;
- con compromissioni di carattere sanitario
compatibili con il contesto comunitario.
criteri di ammissione
L’ammissione alla Casa Famiglia Mons. Giuliano Agresti di persone provenienti dalla ASL di Lucca avviene su proposta dei servizi territoriali, corredata da
relazioni sociali e sanitarie, e viene valutata e validata dal Gruppo Tecnico. Questo organo serve per assicurare un’integrazione fra la Casa Famiglia e
la ASL stessa; è costituito da due rappresentanti dell’Ass. Ce.I.S. “Gruppo Giovani e Comunità”, il primario ed un medico dell’U.O. Malattie
Infettive del Presidio Ospedaliero di Lucca. L’ammissione di persone provenienti da altri territori e da altre aziende socio-sanitarie,
sempre valutata e validata dal Gruppo Tecnico, segue la seguente procedura:
a) il Responsabile della U.O. malattie infettive inviante certifica la sussistenza delle condizioni cliniche che motivano la necessità dell’inserimento;
b) i Ser.T. e/o i Servizi Sociali invianti presentano una relazione scritta sugli aspetti psico-sociali e ambientali che motivano la richiesta.
Ogni inserimento va inteso come temporaneo ed è preceduto da una fase di osservazione di due settimane, al termine della quale viene
assunta una decisione formale sia nel caso di ammissione che in caso di controindicazione all’inserimento, dandone comunicazione scritta all’AUSL inviante.
Ai fini dell’inserimento è condizione necessaria ed indispensabile il consenso della persona interessata.
Qualora sia inviata con una misura di pena alternativa al carcere, è necessario il consenso ed il benestare delle autorità competenti.
progetto
Si colloca quale presidio socio-assistenziale, ad alta integrazione con gli altri attori del territorio (ASL, Servizi Sociali, Ospedali,…) sia quando l’AIDS, divenuta malattia cronica rende la vita di una persona possibile di percorsi emancipati, sia quando l’AIDS s’intreccia con variabili sociali, che compromettono in parte o interamente la qualità della vita di un soggetto, sino alla morte.
Intende rispondere alla necessità di garantire un trattamento extra-ospedaliero capace di integrare il livello di accoglienza/sostegno con la cura e l’ assistenza sanitaria in un contesto familiare. Può costituire un contesto di tutela e contenimento per alcuni, ma anche di accompagnamento alla morte per altri e di emancipazione per altri ancora. Le persone vengono seguite con progetti personali individualizzati, anche da un punto di vista della tempistica che puntano ad obiettivi specifici e raggiungibili sia sul piano delle risorse individuali che sul piano delle risorse sociali( lavoro, famiglia, formazione…).
strumenti
colloqui e gruppi di sostegno.
colloqui con il consulente psicologo.
colloqui con il consulente psichiatra.
riunione della casa: ha come obiettivi l’organizzazione delle attività settimanali, la verifica delle responsabilità individuali nello svolgimento dei compiti assegnati.
seminari a tema, volti a favorire la promozione della salute e la corretta informazione su questioni di fondo.
attività culturali, ludiche, creative, sportive per la crescita e formazione di ognuno (gruppo lettura, cineforum, visita mostre, giochi di società, passeggiata, ginnastica dolce, laboratori creativi).
vita di comunità: si creano e vivono relazioni che permettono la crescita ed il confronto.
lavoro interno alla casa: strumento importante della vita in comunità, permette di misurarsi con elementi di realtà (orari, senso del dovere, della responsabilità, dell’affidabilità, fatiche, regole) e con le proprie capacità manuali ed intellettive. lavoro come recupero della dignità personale.
lavoro personale esterno alla comunità: viene facilitato quando esistono condizioni di autonomia, con un accompagnamento ai servizi, borse lavoro, stages, inserimenti in cooperative sociali di tipo B…
accompagnamento ai servizi
tipologia:
progetto socio-assistenziale
per persone maggiorenni
portatrici di infezione da HIV/AIDS
indirizzo:
Via Pesciatina, n°590, S.Vito, Lucca.
tel.:
0583/997694
fax:
0583/998490
e-mail:
ceisdilucca@tin.it
posizione:
2 km dal centro di Lucca,
2 Km dall’ospedale di Lucca.
accreditata per:
12 posti residenziali
staff:
un coordinatore, un responsabile, sei operatori (educatori, oss),
un infermiere professionale, un medico psichiatra, uno psicologo,
un medico volontario, un supervisore
aperta dal:
2010
azienda U.S.L. territorio:
n° 2 Lucca
documentazione richiesta ai fini di un inserimento:
casellario giudiziario
certificato carichi pendenti
codice fiscale
documento d’identità
patente di guida (se in possesso)
documento d’invalidità
tessera idoneità sanitaria
libretto assistenza sanitaria
esenzione ticket
visite mediche
(odontoiatrica, ginecologica e dermatologica)
batteria esami ematici