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comunità di nocchi
progetto giona
per la doppia diagnosi

La comunità accoglie persone con doppia diagnosi in cui è presente la concomitanza di una sintomatologia psichiatrica di asse I e/o asse II (per i criteri diagnostici del DSM IV) e di un uso di sostanze psicoattive.

La comunità offre uno spazio residenziale che integra gli interventi educativi, psicoterapeutici e psichiatrici finalizzati a prendersi cura di sé e sperimentare stili di vita sani e sobri.

I progetti sono altamente personalizzati e mirati a fare acquisire strumenti di autotutela e autoprotezione nei confronti delle sostanze valorizzando le risorse residue.

La centralità del lavoro di rete tra l’equipe multidisciplinare interna e le diverse risorse del servizio pubblico (Ser.T, Unità funzionale salute mentale, Ospedale, …)

Criteri di ammissione
La Comunità è in grado di accogliere:

persone con tossicodipendenza e alcool dipendenza associata a disturbi della personalità secondo i criteri dell’asse II DSM IV e dell’asse I e precisamente: disturbi dell’umore, disturbi d’ansia, disturbi dissociativi, disturbi somatoformi, disturbi dell’alimentazione

persone che siano contemporaneamente in carico al servizio per le tossicodipendenze e al servizio di salute mentale

persone maggiorenni ambosessi

persone con famiglia presente e persone sole

persone che non necessitano di un trattamento assistenziale di tipo infermieristico

Non vengono accolte persone agli arresti domiciliari

Per ogni singolo caso l’èquipe comunque valuterà la possibilità di inserimento, tenendo conto delle caratteristiche della persona, del gruppo in cui dovrebbe venire inserito e dei limiti propri della comunità al momento dell’inserimento.

Fasi del Progetto
orientamento
La persona:

viene aiutata ad occuparsi di sé, curando gli aspetti igienici e sanitari

viene aiutata e sostenuta nella socializzazione e nella relazione con gli altri ospiti

viene favorito l’inserimento nel gruppo e l’adeguamento alle regole ed ai ritmi della comunità

Obiettivi di questa prima fase sono: l’inserimento nella struttura, l’inizio della disintossicazione, lo sviluppo di un legame di fiducia e del senso di appartenenza, l’osservazione delle modalità relazionali.

Approfondimento
La persona:

partecipa ai gruppi comunitari e alla terapia individuale e di gruppo

partecipa alle attività occupazionali e psicoeducative proposte dalla comunità

Obiettivi di questa fase sono l’acquisizione di un’alleanza terapeutica, la socializzazione, la responsabilizzazione, la consapevolezza della situazione clinica, l’astinenza dalle sostanze stupefacenti e alcoliche, l’acquisizione di uno stile di vita più stabile e sobrio.

consolidamento e reinserimento
È la fase più delicata e altamente personalizzata:

l’ospite, dove possibile, verrà incoraggiato alla ricerca di un’attività lavorativa o formativa, in ambito protetto

l’ospite può avere una sufficiente stabilità e equilibrio da consentire un’adeguata vita all’esterno. In questo caso sarà accompagnato dai servizi sul territorio

l’ospite, pur avendo migliorata la sua condizione a livello di tossicodipendenza e problematica psichiatrica, necessita ancora di un intervento strutturato che comprenda un inserimento lavorativo protetto a lungo termine o di mantenere la residenzialità in struttura od entrambe

l’ospite, nel caso in cui non riesca a mantenere un’astinenza da sostanze ed un sufficiente equilibrio psichico, può essere considerato in uno stato di cronicità. L’intervento in questo caso sarà rivolto alla riduzione del danno e la comunità potrà diventare per l’ospite un punto di riferimento ciclico, con l’obiettivo di limitati periodi di contenimento del degrado fisico e psichico

Obiettivi di questa fase sono il mantenimento del rapporto sano con i farmaci, mantenimento dell’astinenza e di uno stile di vita più equilibrato, mantenimento dell’alleanza terapeutica, promozione di tutti quei comportamenti che portano ad un cambiamento positivo, la responsabilizzazione della cura di se stessi e dell’ambiente in cui si vive, la socializzazione esterna, l’inserimento socio-lavorativo, la consapevolezza della propria realtà familiare, l’autonomia e il distacco dalla comunità.

I tempi, così come i percorsi, sono personalizzati.

strumenti

Colloqui di indirizzo, sostegno, verifica.

Colloqui con il consulente psicologo.

Colloqui con il consulente psichiatra.

Riunione della casa: organizza le attività settimanali, verifica le responsabilità delle persone nello svolgere i compiti assegnati.

Gruppi terapeutici: gruppo di sostegno, psicoritratto, genogramma, ecc..: aiutano le persone ad acquisire maggiore consapevolezza di sé.

Seminari a tema, volti a favorire la promozione della salute ed a fare acquisire una corretta informazione.

Attività scolastiche, culturali, ludiche, creative, sportive per la crescita e formazione di ognuno (gruppo lettura, cineforum, visita mostre, giochi di società, passeggiata, ginnastica dolce, laboratori creativi)

Vita di comunità; si creano e vivono relazioni che permettono la crescita ed il confronto.

Lavoro; strumento importante della vita in comunità, permette di misurarsi con elementi di realtà (orari, senso del dovere, della responsabilità, dell’affidabilità, fatiche, regole) e con le proprie capacità manuali ed intellettive, lavoro come recupero della dignità personale.

comunità di nocchi  progetto jona per la doppia diagnosi

tipologia:
Comunità terapeutica residenziale per doppia diagnosi
indirizzo:
via di Nocchi 23, Nocchi, Camaiore (LU).
tel. e fax:
0584 951574
e-mail:
ceis_nocchi@yahoo.it
posizione:
nel centro abitato
accreditata per:
7 posti residenziali
staff:
un responsabile, cinque educatori, un infermiere,
un medico psichiatra, uno psicologo.
L’èquipe effettua una supervisione
mensile con uno psicoterapeuta esterno.
aperta:
2009
Azienda Usl sul territorio:
N.2 Versilia

documentazione richiesta

Casellario giudiziario

Certificato carichi pendenti

Codice fiscale

Carta d’identità

Patente di guida (se in possesso)

Iscrizione al centro per l’impiego

Tessera sanitaria

Libretto assistenza sanitaria

Esenzione ticket

Visite mediche
(Odontoiatrica, Ginecologica e Dermatologica)