
Comunità di pozzuolo
Centro di osservazione diagnosi e orientamento
premessa
La Comunità di accoglienza di Pozzuolo è una struttura residenziale e si rivolge a persone di ambo i sessi, coppie, migranti con permesso di soggiorno, con problemi di: tossicodipendenza, alcol dipendenza e relativi disagi ad essi connessi e con eventuali provvedimenti penali a carico. Immersa nella natura, circondata da boschi e oliveti, lontana pochi chilometri dal centro di Lucca, l’accoglienza è il luogo privilegiato come prima fase per la presa in carico della persona, momento diagnostico e di progettazione dell’intervento. La struttura garantisce la presenza di personale 24 ore su 24.
criteri di ammissione
Il centro di osservazione e diagnosi accoglie persone con problematiche di abuso di sostanze.
Possono accedere al Centro: persone di ambo i sessi inviate dal Ser.T. di competenza, soggetti
detenuti in carcere (quindi come misura alternativa alla detenzione), soggetti provenienti da altre strutture.
Ogni ingresso avviene dopo alcuni colloqui con l’operatore del centro di ascolto (per maggiori informazioni si veda Centro di Ascolto), volti ad effettuare una prima raccolta anamnestica e valutare il possibile percorso terapeutico.
Sono accolte persone in trattamento farmacologico.
Persone con famiglia presente e persone sole.
tempi di permanenza
Il periodo di permanenza nell’accoglienza è dai 90 ai 120 giorni circa, al quale segue, dopo valutazione ed elaborazione del progetto, in accordo con il Ser.T. di riferimento, l’ingresso in una delle comunità Ce.I.S., un eventuale spostamento in servizi esterni o un reinserimento territoriale.
obiettivi
presa in carico e costruzione dell’alleanza terapeutica con gli operatori;
raccolta anamnestica con aggiornamento dei documenti e della situazione legale;
disintossicazione e recupero psicofisico del soggetto;
definizione della diagnosi;
stesura del progetto educativo individualizzato;
individuazione e invio ad altra comunità o servizi del Ce.I.S. o esterni;
possibile reinserimento sociale.
strumenti del percorso
colloquio di sostegno: strumento principale da utilizzare sia per la conoscenza che per la progettazione;
riunione di casa settimanale: incontro condotto dall’educatore di giornata con l’obiettivo di organizzare le giornate, i settori, le responsabilità;
seminari a tema: gestiti in collaborazione con i volontari, che riguardano tematiche diverse;
attività culturali, ludiche, creative, ergo terapeutiche;
creazione di una cartella personale in cui viene inserita tutta la documentazione riguardante la persona;
gruppi di sostegno sul qui ed ora, sulle regole, sulle dinamiche interne e relazionali;
relazione settimanale: viene chiesto ad ogni ragazzo di scrivere una relazione di autoverifica del percorso svolto, sui suoi stati d’animo e sull’andamento delle giornate. Serve come verifica dell’andamento del ragazzo e del livello di consapevolezza di sé;
il coordinamento: ruolo organizzativo che consiste nella a gestione quotidiana della casa che il ragazzo svolge supportato dagli educatori. Tale ruolo si concretizza nel controllo e nella verifica degli impegni, degli orari, delle attività, delle regole, a cui gli ospiti devono attenersi.
E’ una prima forma di responsabilità e di confronto con gli altri.
tipologia
Centro di osservazione,
diagnosi e orientamento.
indirizzo:
via per Vicopelago n° 3240,
55100 Pozzuolo Lucca.
tel.:
0583/512184
fax:
0583/515435
e-mail:
comunitàdipozzuolo@virgilio.it
posizione:
La Comunità è situata sulle colline
lucchesi a pochi chilometri dalla città.
autorizzata per:
5 posti
staff:
1 coordinatore, 1 responsabile di struttura,
7 educatori, 1infermiere, 1 medico,
1 psicologa, 1 psichiatra.
L’équipe effettua supervisione esterna
con una psicoterapeuta.
aperta dal:
1981
azienda U.S.L. territorio:
n°2 Lucca
documentazione richiesta
casellario giudiziario,
certificato carichi pendenti,
codice fiscale,
carta d’identità,
eventuale patente di guida,
libretto assistenza sanitaria,
esenzione del ticket,
visite mediche
(odontoiatrica, ginecologica, dermatologica),
esami ematici.
L’elenco dei documenti necessari
viene generalmente consegnato alla persona durante
i colloqui presso il Centro di Ascolto.
limiti alla presa in carico
Non è possibile la presa in carico di persone:
con situazioni sanitarie tali da non permettere
la piena autosufficienza del soggetto;
con gravi problematiche psichiatriche.
Senza documenti personali e medici
è precluso l’ingresso in Comunità.