
Progetto crisalide
servizio residenziale
pedagogico riabilitativo
per alcoldipendenti
La comunità accoglie persone con problematiche e patologie alcol correlate che desiderano liberarsi dallo stato di dipendenza. Strumenti privilegiati per raggiungere la sobrietà sono i colloqui con gli operatori, la partecipazione ai gruppi di sostegno e di auto-mutuo-aiuto secondo la metodologia Hudolin, la vita in comunità e i frequenti rapporti con l’ambiente esterno. Particolare attenzione viene posta nel favorire l’inserimento lavorativo degli ospiti.
La Comunità offre uno spazio residenziale dove, in un contesto protetto, le persone possono cercare di rapportarsi con la sospensione dell’uso di sostanze e di alcol e sperimentare stili di vita sani e sobri per una migliore qualità della loro vita.
I progetti sono altamente personalizzati e mirati a far acquisire strumenti di autotutela e autoprotezione nei confronti delle sostanze valorizzando le risorse residue. Possono essere accolte anche persone con problemi di dipendenza da sostanze diverse dall’alcol.
Il lavoro in rete con i vari servizi del territorio è un aspetto fondamentale su cui si basa il progetto.
criteri di ammissione
Persone che soffrono a causa di comportamenti legati all’assunzione di alcol e altre sostanze
psicotrope.
Persone che non abbiano disturbi psichiatrici gravi.
Maggiorenni.
Ambosessi.
Sono accolte anche persone in trattamento farmacologico.
Persone con famiglia presente e persone sole.
Persone che non necessitano di un trattamento assistenziale di tipo infermieristico.
Persone in affidamento. Da valutare caso per caso l’inserimento di persone in detenzione o agli arresti domiciliari.
fasi del progetto
Prima fase dura circa sei mesi.
La persona fa vita di comunità, gli verranno assegnati compiti giornalieri e verrà verificata sull’affidabilità e il senso di responsabilità. Viene approfondita la raccolta anamnestica che permetterà di calibrare meglio gli interventi da fare ed indirizzare in maniera specifica il percorso terapeutico, educativo, formativo/lavorativo.
Seconda fase dura circa sei mesi.
La persona inizia un percorso formativo/lavorativo all’esterno della struttura. In questo
periodo, oltre alla dimensione psicologica, viene analizzato anche il rapporto con la realtà esterna, facendo una valutazione sia rispetto all’ambiente lavorativo sia rispetto alla gestione dei soldi.
Terza fase
reinserimento lavorativo (dopo i 12 mesi).
La persona inizia a sganciarsi fisicamente dal contesto comunitario. Può far rientro nel territorio di appartenenza oppure scegliere di vivere nel territorio vicino alla Comunità. Continuano i rapporti con gli educatori e la struttura per far sì che lo sganciamento risulti più graduale possibile.
strumenti
Colloqui d’indirizzo, sostegno, verifica. Sono a richiesta delle persone.
Riunione della casa: organizza le attività settimanali, verifica la responsabilità delle persone nello svolgere i compiti assegnati.
Gruppi terapeutici: genogramma, affettività, motivazionale. Aiutano le persone ad acquisire maggiore consapevolezza di sé.
Gruppi di auto – mutuo – aiuto (club alcolisti in trattamento).
Seminari a tema, volti a favorire la promozione della salute ed a far acquisire una corretta informazione.
Attività scolastiche, per il recupero scolastico e la crescita culturale e formativa di ognuno.
Attività culturali, ludiche, creative, sportive (gruppo lettura, cineforum, visita mostre, giochi di società, passeggiate, ginnastica dolce, decoupage..).
Vita di comunità, si creano e vivono relazioni che permettono la crescita ed il confronto.
Lavoro: strumento centrale della vita in comunità. Permette di misurarsi con elementi di realtà (orari, senso del dovere, della responsabilità, dell’affidabilità, fatiche, regole) e con le proprie capacità manuali ed intellettive. In questa ottica il lavoro è uno strumento di recupero della dignità personale.
obiettivi
Offrire la possibilità di curarsi e acquisire stili di vita sani e sobri.
Offrire la possibilità di uscire definitivamente dalla dipendenza di sostanze, e, dove questo non è possibile, ridurre al minimo i danni conseguenti all’uso.
Offrire la possibilità di riappropriarsi della propria dignità e capacità di gestire la propria vita.
Offrire la possibilità di creare relazioni con il mondo esterno e lavorativo.
tempi di permanenza
I tempi di permanenza sono calibrati e concordati alle caratteristiche e agli obiettivi della persona stessa, di norma il percorso non è superiore ai 30 mesi.
tipologia:
servizio residenziale pedagogico riabilitativo
indirizzo:
via per Vicopelago n° 3240,
55100 Pozzuolo Lucca.
tel.:
0583/512184
fax:
0583/515435
e-mail:
casa.crisalide.ceis@tin.it
posizione:
La Comunità è situata sulle colline
lucchesi a pochi chilometri dalla città.
accreditata per:
12 posti residenziali
staff:
1 Responsabile + 3 operatori,
supportati da alcuni volontari.
Consulenza psichiatrica ogni 15 giorni.
Consulenza medica settimanale.
Viene effettuata una supervisione
mensile da una psicoterapeuta esterna.
aperta dal:
15 maggio 1995
azienda U.S.L. territorio:
n°2 Lucca
Ser.T. territorio:
Lucca
documentazione richiesta
casellario giudiziario,
certificato carichi pendenti,
codice fiscale,
carta d’identità,
patente di guida,
iscrizione al centro per l’impiego,
libretto assistenza sanitaria,
esenzione ticket,
visite mediche
(odontoiatrica, ginecologia, dermatologia),
esami ematici vari.