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Gruppo giovani e comunità Lucca

Il Ce.I.S. è un Gruppo di volontariato che cerca di opporsi alla crescita delle povertà e delle marginalità sociali.
Il Gruppo si riconosce in quel volontariato che si pone oltre che come soggetto di accoglienza, come agente di cambiamento.
Il cambiamento che ci proponiamo mira anche alle istituzioni, a farle diventare sempre più capaci di fornire servizi alle persone e, soprattutto, ai più deboli. In questo senso, nel territorio lucchese, il Gruppo è diventato un importante soggetto culturale e politico, il cui ruolo non si ferma soltanto a realizzare servizi che altri non possono o non vogliono fare, ma si propone anche di promuovere la solidarietà in tutti i suoi aspetti. E’ l’apporto sul piano culturale e politico che in futuro qualificherà sempre di più il Gruppo, differenziandolo da altri soggetti del vasto e non ancora ben definito mondo del non-profit.
Il rapido mutamento delle dinamiche sociali, produce nuove e inedite forme di povertà ed esclusione, rispetto alle quali le risposte tarderebbero a venire se dovessero essere attuate dalle istituzioni o da altri soggetti del non profit più orientati alla gestione di servizi consolidati. E’ sempre stato elemento identitario della nostra storia fare da “antenna” e da osservatorio permanente su questi fenomeni e sperimentare nuove modalità di risposta e nuove professionalità.
Oggi più di ieri il volontariato dipende dalle istituzioni. Il Gruppo cerca di trovare nuove forme di collaborazione e di corresponsabilità che collochino sempre di più i due soggetti su un piano di pari dignità. La strada è quella della elaborazione di “progetti” che, partendo dalle osservazioni dei bisogni, identifichino azioni e soggetto idoneo a compierle, assicurando le risorse economiche, strutturali e umane necessarie. Nella promozione di una nuova cultura, più attenta alla persona e meno al mercato, il volontariato che noi sentiamo di essere deve trovarsi degli alleati, dei “compagni di strada”, perchè le difficoltà e le contrarietà non mancheranno.
I primi alleati sono certamente soggetti della società che hanno una diversa origine e una diversa storia, ma che il cammino e le lotte hanno portato sempre di più ad avvicinarsi.
Questi sono in particolare i movimenti per i diritti dell’uomo e dei popoli, i movimenti per la pace e quelli per l’ambiente. Alleanze strategiche, progetti comuni per liberarsi dalle logiche del mercato che pervade tutte le nostre esistenze.

storia del gruppo

Dal 1976 il Gruppo “Giovani e Comunità” lavora con i poveri e gli emarginati, facendo di loro il riferimento costante delle sue iniziative e dei suoi progetti, della sua ricerca e dei suoi confronti.
Quando la tossicodipendenza era ancora considerata una malattia mentale e un atto criminale da curare nei manicomi e da debellare con le carceri, come Gruppo, sostenuti dall’Arcivescovo Agresti, cominciammo a parlare di comunità, intesa ancor prima che come struttura, come stile di vita e modello di relazioni. La “comunità”, infatti, è per Gruppo il modo essenziale con cui rispondere alle varie situazioni di disagio. Essa non è solo una struttura terapeutica o una clinica, ma un modo di essere, di concepire se stesso e l’altro. In questi trent’anni di vita, il Gruppo si è reso conto che la droga non è l’unico problema, ma uno dei tanti. E’ una delle risposte, date dai giovani, al disagio diffuso, alla fatica del vivere, alle carenze valoriali ed educative, alle incertezze e alle paure generate da una assenza di prospettiva di vita È stato possibile capirlo perché viviamo quotidianamente con gli esclusi, al fianco di coloro che, a causa della loro condizione, sono stati spinti ai margini della vita e della società. Era necessario portare aiuto a queste persone, dare loro un sostegno sul piano terapeutico e umano, offrendo occasioni di reinserimento, ma, nello stesso tempo, ci è sembrato necessario intervenire direttamente all’interno di quelle situazioni sociali, interpersonali, legate al territorio, dove si sviluppano le cause di quel disagio che, allora come oggi, si manifesta attraverso l’uso e l’abuso di sostanze legali e illegali e in tante altre reazioni eclatanti, come la violenza o il bullismo.
Col passare degli anni molte cose sono cambiate, ma permangono ancora elementi di problematicità non risolti: la prevenzione, la punibilità del consumatore, la distinzione tra droghe leggere e pesanti, le cure farmacologiche, la riduzione del danno e gli interventi più articolati.
Operatori, politici e opinione pubblica sono ancora troppo legati a presupposti ideologici che, a nostro parere, trovano scarso riscontro con la realtà, che nel frattempo è così mutata da rendere superati tutti i criteri e i parametri di interpretazione precedenti. Quando il Gruppo ha cominciato ad occuparsi di tossicodipendenza, essa si diffondeva particolarmente nell’ambito della contestazione giovanile e della ricerca dell’alternativa alla società consumistica; oggi essa è il segno evidente dell’adattamento e dell’adeguamento dei giovani a questa società e agli stili di vita che essa propone.
In questi anni, il Gruppo si è così rivolto anche ad altri soggetti portatori di disagio: alcolisti, dimessi dal carcere, sieropositivi e malati di aids, immigrati, donne sottoposte al sistema della tratta, ragazzi e adolescenti, persone in situazione di grande difficoltà, che hanno originato nuovi percorsi e opportunità di accoglienza.

Il Ce.I.S. – Gruppo “Giovani e Comunità” di Lucca è un’associazione di volontariato riconosciuta con sede a Lucca.



Iscrizione al Registro regionale del Volontariato Decreto del Presidente della Giunta Regionale n° 376 del 27/05/1994.



Riconoscimento personalità giuridica Decreto del Presidente della Giunta regionale n° 126 del 25/03/1992.



E’ inoltre riconosciuto Ente Ausiliario della Regione Toscana con delibera del Consiglio Regionale n° 194 del 24/03/1983.



Il Ministero della Giustizia ha ritenuto idoneo il Ce.I.S. ai fini dell’affidamento degli imputati tossicodipendenti in regime di arresti domiciliari con Decreto del 7/06/200.



Per tutte queste caratteristiche il Ce.I.S. è di diritto Onlus ai sensi del Decreto legge 460/97